Script support IE Browser

Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Essi consentono, inoltre, di offrire pubblicità su misura e collegamenti ai social network. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

La Cannaiola di Marta

Se ritieni interessante questo articolo condividi sui social !

"...ebbe la Santa Chiesa in le sue braccia: dal Torso fu, e purga per digiuno l'anguille di Bolsena e la vernaccia."

Questa è una terzina estratta dal XXIV canto della Divina Commedia: Dante si riferisce a Papa Martino IV. Eletto nel 1281, aveva in seguito scelto Montefiascone, sulle rive del Lago di Bolsena, come sua residenza preferita. Il Sommo Poeta lo pone nella cornice della gola, in Purgatorio poichè deve espiare il suo peccato patendo fame e sete: in vita si era abbuffato fino all'inverosimile di anguille del lago e vernaccia (la Cannaiola, appunto), tanto da morire per grassezza e indigestione.
Ma cos'è la Cannaiola di Marta? Perchè è così buono?

La Cannaiola è un vino rosso prodotto principalmente nel comune di Marta, sul Lago di Bolsena, nell'Alta Tuscia Viterbese. L'origine del nome è ancora incerta: alcuni pensano che derivi da "dies caniculares", i giorni più caldi dell'anno, quando gli acini dell'uva cambiano colore, virando dal verde al nero-violaceo; altri invece affermano che provenga da canaiuola, un'uva talmente buona che era gradita persino ai cani. Ma l'ipotesi comunque più accreditata rimane quella che il nome derivi da "canna", poichè le viti erano tenute dritte grazie all'ausilio di canne, molto diffuse e di facile reperibilità nelle zone lacustri.

Vaga è anche l'origine del Canaiolo Nero (localmente detto Canaiolo), vitigno con cui si produce questo vino: sembra sia stato portato sulle rive del Lago di Bolsena dalla zona del Chianti da un monaco che transitava in questa zona per raggiungere Roma o Viterbo (che, ricordiamo, è stata anche sede papale). Proprio perchè coltivato su colli di origine vulcanica, in una zona mitigata dal lago, questo vino ha caratteristiche uniche. Inoltre, i tradizionali metodi di coltivazione comportano una resa quantitativa inferiore rispetto alle possibilità produttive, ma di alta qualità. Tutto ciò fa della Cannaiola un prodotto di nicchia ed esclusivo.
Dal 1996 la produzione della Cannaiola è regolata dal disciplinare DOC Colli Etruschi Viterbesi. Prevede l'utilizzo di almeno l'85% (o anche di più) di Canaiolo e del 15% di vitigni a bacca rossa (escluse le uve Ciliegiolo), idonei alla coltivazione nella regione Lazio. I vitigni sono tutti situati nei comuni di Marta, Capodimonte e S. Savino, una zona di Tuscania.

Caratteristiche organolettiche:
Peculiarità della Cannaiola è la sua nota amabile. Il vino presenta un colore rosso rubino intenso, odore caratteristico, aromatico, persistente e sapore amabile, di corpo, più o meno tannico, armonico. Si beve con facilità, poichè il titolo alcolometrico minimo deve essere dell'11%.

Abbinamenti:
Come ci insegna la storia di Papa Martino IV, la Cannaiola è particolarmente indicata nell'accompagnare secondi piatti a base di pesce, soprattutto di lago, ma si abbina bene anche a salumi e formaggi. Gradevolissimo abbinato a dolci, tozzetti, noci e castagne. Interessante il suo utilizzo come vino da meditazione. Temperatura di servizio: 10/15°.

Pagamenti Accettati

Visa
Visa
Visa Electron
Visa Electron
Mastercard
Mastercard
Poste Pay
Poste Pay
PayPal
PayPal
Maestro
Maestro
American Express
American Express
Bonifico
Bonifico
Contanti alla consegna (3€ in più per il contrassegno)
Contanti (+ 5€ contrassegno)